72 Mostra del Cinema di Venezia – 9 Settembre

CONCORSO – Jerzy Skolimowski: 11 Minutes (Polonia)


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11 Minutes: ovvero il gioco del cinema. Il cinema come ingranaggio, come bomba a tempo, come concatenamento ingegneristico di suoni e immagini. Un film che comincia con le riprese sgranate di tablet e telefonini e che finisce con un ralenty mozzafiato ad altissima definizione, che sembra voler fermare il tempo, un momento d’azione che sembra voler spazzare via ogni clichè hollywoodiano. Un film che è uno studio di raccordi e di meccanismi del cinema, nel quale storie e personaggi, volontariamente stereotipati al massimo al punto d’essere ridotti a pure e semplici marionette, sono ridotti a ingranaggi di una macchina in cui conta solo il cinematismo, l’azione. E’ un film d’azione, ma di pura azione, che sottende una riflessione sul digitale e sul controllo di enorme suggestione. Da rivedere e approfondire. E’ vero, come hanno detto in molti al Lido, che 11 Minutes è solo un gioco. Quel gioco, però, è il cinema.

 

ORIZZONTI – Anita Rocha de Silveira: Matame Por Favor (Brasile)

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In una città in Brasile vengono massacrate ragazze da uno spietato serial killer. La pellicola segue le vicende di un gruppo di ragazze della scuola locale, concentrandosi sulle reazioni che gli omicidi provocano su di loro. La morte e il sesso si intrecciano: la seduzione della morte. Il teenager movie incontra il thriller movie che incontra il surreale. Un film con premesse interessanti (tutti i riferimenti alla cultura pop, ai videoclip, ecc.), in certi momenti parecchio divertente ma a conti fatti, non particolarmente intelligente:  La scelta di fare un film volutamente surreale e allucinato infatti, non dà secondo noi la licenza alla regista di raggiungere punte di trash, o di rappresentare momenti privi d’ogni credibilità come se niente fosse.

Stefano