Mostra del Cinema di Venezia: 4 Settembre

CONCORSO - Massimo d'Anolfi, Martina Parenti: Spira Mirabilis (Italia) Due artigiani piegano e lavorano il metallo facendo in modo che produca musica. Uno scienziato giapponese studia una medusa che, trasformandosi, è in grado di ringiovanire. Il marmo viene estratto per fare delle statue, che dal Duomo di Milano devono essere continuamente rimosse, ristrutturate e ricollocate: il tempo distruggerebbe le statue del Duomo, se non ci fosse una fabbrica infinita che ne preserva l'immortalità. Continua...

Mostra del Cinema di Venezia: 3 Settembre

ORIZZONTI - Raul Arevalo: Tarde Para La Ira (Spagna) La vendetta e le ragioni e contraddizioni morali che essa comporta sembrano dominare questa edizione della Mostra. Lo conferma l'esordio dell'attore spagnolo Raul Arevalo, che confeziona 90 minuti di pura tensione elettrica cinematografica. Un altro aspetto che caratterizza questo film e che lo accomuna con altri film della Mostra (Barbera lo disse esplicitamente presentando la lineup quest'anno) è il tentativo di unire cinema di genere e Continua...

Mostra del Cinema di Venezia: 2 Settembre

FUORI CONCORSO - Charlie Siskel: American Anarchist (USA) Si tratta di un documentario sullo scrittore del libro "The Anarchist Cookbook", libro di ricette per aspiranti anarchici che illustra, con un linguaggio alla portata di tutti, come fabbricare bombe, trappole, armi, a come organizzare azioni di guerriglia e tanto altro. Il libro è stato trovato in possesso di molti autori di attentati, fra tutti i due responsabili dell massacro della Columbine School. L'idea di realizzare questo documentario Continua...

Mostra del Cinema di Venezia: 1 Settembre

CONCORSO - Derek Cianfrance: The Light Between the Oceans (UK) Dopo due film discreti come Blue Valentine e Come Un Tuono, Cianfrance porta sullo schermo un romanzo di Nicholas Sparks. Questo film purtroppo verrà ricordato (ad essere ottimisti) più per questioni extra-cinematografiche e mondane (la relazione tra i protagonisti coppia nella vita vera, Fassbender e Vikander) che per reali meriti cinematografici. Il film si regge sulla classica storia dolorosa e sventurata: Fassbender vive con Continua...

Bruno Dumont: Ma Loute

BRUNO DUMONT MA LOUTE (Francia 2016, 122 min., col., grottesco)   Il filosofo Dumont prosegue, ininfluente, nel suo studio. I suoi saggi visivi analizzano lo scibile umano e l’influenza di questo sull’ambiente circondante, fuori da ogni paradigma e autoironico.   Dopo le attente ricerche sulla fede e le sue contraddizioni sociali dei precedenti film, Dumont si concentra sulla società e i suoi paradossi. Sorge così l’inaspettata e rocambolesca serie televisiva P’tit Quinquin, Continua...

Ana Lily Amirpour: A Girl Walks Home Alone at Night

ANA LILY AMIRPOUR A Girl Walks Home Alone At Night (USA 2014, 99 min., b/n, horror/drammatico) Ana Lily Amirpour, classe 1980, è una regista americana di origini iraniane. Il suo film d'esordio, parlato in Farsi e ambientato in un Iran immaginario, non ha in realtà niente a che fare con l'Iran, se non con l'Iran che esiste nella mente della regista. In che filone si colloca A Girl Walks Home Alone at Night? Di certo in una tendenza ultra-derivativa e ultra-citazionista che negli ultimi anni sembra Continua...

Nicolas Winding Refn: The Neon Demon

NICOLAS WINDING REFN The Neon Demon (Fra/Usa/Danimarca 2016, 117 min., col., horror) Una ragazza arriva a Los Angeles per sfondare come modella, ma si troverà ad affrontare l'invidia delle colleghe... Ma ha mai avuto senso affrontare il cinema di Nicols Winding Refn attraverso la trama dei suoi film? Così come per Solo Dio Perdona, è indispensabile proporre una lettura che vada oltre il suo contenuto. Se qualche traccia di sceneggiatura, trama o qualsiasi "polpa" contenutistica era Continua...

Noah Baumbach: Mistress America

NOAH BAUMBACH Mistress America (Usa 2015, 84 min., col., commedia) L’impressione che abbiamo avuto guardando Mistress America è quella di un autore che ha ingranato la retromarcia. Ma ricapitoliamo, prima di dare giudizi definitivi. Baumbach ha realizzato negli anni 2000 due dei migliori film indipendenti americani: Il calamaro e la balena, e Il matrimonio di mia sorella. Baumbach era prima di tutto grande sceneggiatore e scrittore di personaggi, al punto che i suoi film sembravano essere Continua...

Pablo Larraín: El Club

PABLO LARRAÍN EL CLUB (Cile 2015, 108 min., col., commedia nera) Quando l’estetica sembra separata dal contenuto, il sospetto che si tratti di un mero ludo stilistico è sempre dietro l’angolo. Pochi riescono a mimetizzare così bene la trappola, come lo fa Larraín. Egli fa abboccare in molti, prendendosi critiche negative, convincendo gli spettatori che le sue scelte estetiche siano fini a loro stesse. Dopo l’ottimo No – I colori dell’arcobaleno il cileno continua la sua ricerca Continua...

Alejandro G. Inarritu: The Revenant

ALEJANDRO G. INNARITU The Revenant (USA 2015, 157 min., col., drammatico)   Non cambia l'opinione su Alejandro Gonzalez Inarritu. Gli aspetti che già non ci convincevano nei suoi film precedenti sembrano essersi amplificati, e dunque si giunge alla solita conclusione: I suoi, sono film dalla forma e dalle intenzioni entusiasmanti, ma fondamentalmente costruiti e artefatti. A qualcuno piacerà così e forse avrà ragione; a noi, semplicemente, no. Parliamo di un film, l'ultimo Revenant Continua...